
Curriculum

English Bio

Programmi

Programmes
in English

Rassegna
Stampa

visita il sito
dei Turchini
|
“L'ennesimo miracolo partenopeo si è verificato nel 1987.
Ne è autore un musicista barese, Antonio Florio, oggi 45enne. Miracolata è la
musica napoletana del Sei-Settecento, quando Napoli era, per la musica
in particolare, una grande capitale. Questa l'idea del Maestro Florio:
visto che in Europa la musica più nuova che si è sentita
in questi anni è quella antica, il passato di Napoli poteva essere
una grande risorsa per il suo presente. Il resto è cronaca, che
ha buone possibilità di farsi storia: la fondazione dell'ensemble
di musica antica della Cappella della Pietà de' Turchini, la riproposta
di un repertorio bellissimo ma dimenticato, un successo clamoroso che pare
incredibile”.
(continua nella rassegna stampa)
Paolo Albani
Carnet, maggio 2001

Ormai riconosciuto come uno dei complessi strumentali e vocali di punta
nel panorama concertistico europeo, la Cappella
della Pietà de’ Turchini si ritaglia uno spazio assolutamente unico in Italia: attraverso una
costante coniugazione tra ricerca musicologia, studio, insegnamento e
prassi concertistica - nella propria sede presso il Centro di Musica
Antica nella chiesa di Santa Caterina da Siena, nei quartieri spagnoli
di Napoli -, sta ridando vita ad un repertorio assolutamente unico, negletto
per secoli e che, ad ogni scoperta, produce stupore ed ammirazione per
la rivelazione di continui capolavori. Stiamo parlando della musica scritta
a Napoli tra il XVI e il XVII Secolo: una quantità sterminata
che giace sconosciuta nei grandi archivi di conservatori, chiese e biblioteche
napoletane.

|
Ospite
regolare dei maggiori festival di Francia, Spagna, Austria, Germania,
Italia e America del Sud, con un attività di circa 80 concerti
all'anno, la Cappella ottiene prestigiosi riconoscimenti nel nostro paese:
primo fra tutti il prestigioso Premio Abbiati della Critica Italiana
1997, attribuito "per l’intraprendente ed insostituibile contributo
dato alla riscoperta esecutiva e critico editoriale del barocco napoletano".
Fra le sale e i festival che ospitano regolarmente la Cappella della
Pietà de’ Turchini
sono da ricordare: Konzerthaus di Vienna, Cité de la Musique
e Théâtre des Champs Elysées di Parigi, Bonn Theater,
Teatro de la Zarzuela di Madrid, Théâtre Royal de la Monnaie
di Bruxelles, Fundação Gulbenkian di Lisbona, i Festival
di Montpellier, Utrecht, Bremen, Regensburg, Barcelona, Ambronay, Beaune,
Santiago de Compostela, Schleswig-Holstein, “Lufthansa Baroque” di
Londra, Teatro San Carlo di Napoli, Accademia di Santa Cecilia a Roma.
Nel
2001, su espresso invito di Claudio Abbado, la Cappella si è esibita
alla Philharmonie di Berlino, ottenendo un grande successo di pubblico
e di critica con uno dei suoi “cavalli di battaglia”, Le
zite ‘ngalera di Leonardo Vinci.
Nel luglio del 2005 la Cappella ha dato la prima esecuzione in Francia
della Partenope di Haendel al Festival di Beaune, mentre a settembre
ha partecipato ad un fine settimana presso la Fondation Royaumont dedicato
a “Mozart e
l’opera buffa italiana”, con una esecuzione de La
finta giardiniera (1774) del napoletano Pasquale Anfossi, composta un anno prima della versione
di Mozart (sullo stesso libretto). A dicembre si esibisce per la Società del
Quartetto di Milano, mentre a febbraio 2006 si ripresenta alla Cité della
Musique parigina con due versioni di Partenope (nuovamente sullo stesso libretto),
l’una di Leonardo Vinci (1725) e l’altra di Haendel (1730). Sempre
nel 2006 la Cappella tiene i suoi primi concerti in Cina, nell’ambito
di una programmazione promossa dal Ministero degli Esteri italiano. |


Jommelli
Don Trastullo
Idol Mio
(1:38 - Kb 1546)

Antonio Florio
Cappella della Pietà de' Turchini
Festa Napoletana


Vinci
Li zite 'n galera
Negre chelle che stanno soggette
(1:45 - Kb 1268)


Caresana
Per la Nascita
del Verbo
Tarantella
(6:06 - Kb 2882)
|