L'ESTRAVAGANTE con STEFANO MONTANARI

  • zona di rappresentanza: Italy and various
  • management: Mario Giovanni Ingrassia
  • sito web personale
L'ESTRAVAGANTE con STEFANO MONTANARI

L’Estravagante è il frutto dell'unione di  quattro musicisti desiderosi di condividere la loro comune passione per la musica da camera, con l'intenzione di cimentarsi in un repertorio che nella prassi esecutiva barocca con strumenti originali, vede raramente l'affermazione di gruppi con una forte tradizione alle spalle.
I violinisti Stefano Montanari e Stefano Rossi, il violoncellista Francesco Galligioni e il clavicembalista nonchè organista Maurizio Salerno, trovano nell'ensemble la migliore espressione di un lavoro di gruppo, condiviso da artisti che nel tempo si sono 'riconosciuti', scoprendo quel raro affiatamento necessario per sviluppare qualsiasi progetto creativo.
Nonostante i componenti abbiano alle spalle una ricca esperienza, concertistica e didattica, riconosciuta a livello internazionale, il 'quartetto' è di recente formazione.
La sua affermazione però è già avvenuta grazie alle registrazioni di cd ed ai numerosi concerti apprezzati sia per la loro freschezza che per l'originalità delle scelte musicali.
E' così che la discografia offre interessanti integrali monografiche come quella dedicata a  D. Buktehude, pubblicata nel 2007 su doppio CD dalla rivista Amadeus e da SACD per l’etichetta Arts, versione che nel marzo 2008 ha ricevuto il Supersonic Award dalla prestigiosa rivista Pizzicato.
E' poi la volta delle sei sonate in trio a due violini e basso continuo di J. Pachelbel, assai curiose per l'uso della scordatura che ha caratterizato autori come F. I. Biber, pubblicate nel 2009 da Amadeus

Nel marzo 2011, sempre per Amadeus, L'Estravagante ha presentato il suo ultimo lavoro: una terza opera integrale, quella delle trio sonate op.1 di A. Vivaldi, coronate dalla famosa sonata XII detta 'La Follia'.
L'attenzione verrà inoltre rivolta ad autori ancora troppo poco apprezzati come T. Albinoni, oppure a programmi che prevedano l'inserimento di cantate a voce sola, con una predilezione per i compositori italiani attivi tra il XVII e XVIII secolo.