Ad.agio, concerti a corpo libero a cura di Andrea Apostoli

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Ad.agio, concerti a corpo libero a cura di Andrea Apostoli

Il Format di Ad.agio, concerti a corpo libero A cura di Andrea Apostoli

Svolto In collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Storia del format

Ad.agio, concerto a corpo libero nasce da un’idea di Andrea Apostoli e viene realizzato per la prima volta il 5 aprile 2009 nella Sala Prove Coro dell’Auditorium Il Parco della musica, nell’ambito della stagione “Tutti a Santa Cecilia” in collaborazione con l’AIGAM, Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale.

Nella stagione 2009-10 vengono realizzati due concerti Ad.agio e nella stagione, 2010-11, 4 concerti nello Spazio Risonanze. Nella stagione 2011-12 sono stati programmati 12 concerti Ad.agio (6 + 6 repliche nello stesso giorno).

I concerti hanno sempre ottenuto il tutto esaurito.

Descrizione del progetto Testo descrittivo

Nessun palco, nessuna platea. Provate a vivere un concerto “da dentro”, con i musicisti intorno a voi su un grande tappeto in un’atmosfera intima e suggestiva. Lasciatevi condurre in un viaggio musicale in cui i grandi autori classici dialogano con la musica Africana, il Canto Bizantino, i Canti Popolari Etnici e l’improvvisazione Jazz, in una fusione di epoche e culture. Un “abbraccio musicale” che vi regalerà un’esperienza di ascolto emotivamente nuova e personale. (testo presente sulla brochure dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia)

Tipo di pubblico partecipante

I concerti Ad.agio hanno l’obiettivo di avvicinare alla musica persone che non sempre si trovano nel pubblico di altri tipi di concerti, e di favorire l’ascolto a prescindere dalla “conoscenza” della sintassi musicale o della storia della musica. Un concerto ideale per chi si avvicina alla musica classica ma anche apprezzato in questi anni da chi ne è fruitore esperto e consapevole.

Di fatto si è potuto osservare un’età media nel pubblico decisamente inferiore a quella degli habituè delle stagioni sinfonica e da camera delle istituzioni musicali italiane. Nuovo format che strizza l’occhio alle mode passeggere?

I concerti Ad.agio sono quanto di più lontano possa immaginarsi da un evento di carattere “new age” o da una fruizione musicale di tipo superficiale, esclusivamente proiettiva, sentimentale ed emotiva. Le emozioni sono sempre in gioco durante l’ascolto musicale e nel concerto Ad.agio lo sono in modo particolare, ma le caratteristiche delle musiche scelte sono tali da spingere l’ascoltatore a vivere un’esperienza di ascolto musicale profonda che lo spinga a voler comprendere, elaborare e tornare su quanto vissuto con apertura e curiosità verso nuovi ascolti di musica d’arte.

Programmi

Ogni concerto Ad.agio prevede un programma di brani nel quale si esprime un “dialogo” fra epoche, stili e linguaggi musicali. Un dialogo voluto e sempre cercato fra stili, epoche musicali, aree geografiche diversi e, allo stesso tempo, fra i musicisti che fanno parte dell’organico stabile (Violino, Violoncello, Pianoforte, Flauto e Percussioni) e musicisti invitati e spesso testimoni di musiche “altre” rispetto al concerto e al luogo dove si svolge.


Dicono di Ad.agio

Così Il Dott. Gianni Marotta, medico omeopata e musicista amatoriale descrive Ad.agio nel comunicarne la notizia alle persone che ruotano attorno al CIMI (Centro Italiano di Medicina Integrata) e al CIMI CULTURA, da lui diretti:

“Carissimi, molto volentieri diffondo l'annuncio di un nuovo modo di partecipare a un concerto per domenica 13 marzo. Per chi ama la musica è un piacere dell'anima condividere suoni e ritmi con Ad.agio, ‘concerti a corpo libero'. Dico proprio condividere perché si è talmente immersi nei suoni, distesi o seduti a terra in mezzo a dei musicalissimi strumentisti, che si è costantemente trasportati da uno strumento all'altro e si può sperimentare 'in corpore vivo' come gli strumenti dialogano e porgono insieme la musica. La scelta dei pezzi può sembrare al primo sguardo la più disparata ma in realtà il sapiente intuito di Andrea Apostoli lega le voci jazz a Bach e a Villa Lobos e mette in condizione di percepire il continuum musicale di armonie, di melodie e di ritmi che fin dai tempi più arcaici evoca il nostro sentire. un caro saluto. Gianni marotta”

Così la Sig.ra Vivì Castagnolo

"Concerto di rara finezza.Farzeaneh Joorabchi sembrava aprire le porte del tempo. E farla scivolare tra Chick Corea, Bach, Berio e Massenet, tanto per citarne qualcuno, fa parte delle vostre magie. Splendidi. Grazie come sempre."

E così la Sig.ra Mariarita Carboni, racconta la sua esperienza di ascolto:

“Caro Andrea, Volevo ringraziarti per il tempo magico che ho vissuto al tuo concerto "Ad.agio". Entrata un pò imbarazzata,mi sono seduta per terra in mezzo a tanti ragazzi. La presentazione del concerto faceva prevedere qualcosa di speciale. La musica si è fatta protagonista facendo entrare in noi quel "adagio" che non c'era. Tutti siete stati fantastici. Dico tutti perchè ci avete coinvolto “adagio" e improvvisamente anche noi facevamo parte del concerto.

Un grazie di cuore, ho terminato con un bellissimo valzer. Matteo è venuto letteralmente a prendermi (mi stavo infilando le scarpe) e...........via ho volato in una stanza senza spazio. GrazieMariarita Carboni”. (Il concerto di cui parla la Sig.ra Carboni si è concluso con il Valzer Nr. 2 da “The Jazz Suite No. 2” Shostakovich e con l’invito ad alzarsi e danzarlo.)